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09/02/2023
(26.03.2015)

Provincia autonoma di Trento, Assessorato alle Infrastrutture e all’Ambiente, parere positivo dell’organo consultivo del Programma MAB – IACBR per la RISERVA BIOSFERA UNESCO "ALPI LEDRENSI E JUDICARIA"

L'assessore provinciale all'ambiente Mauro Gilmozzi, in merito alla candidatura del territorio che va dalle Dolomiti UNESCO del Brenta al Lago di Garda come Riserva della Biosfera "Alpi Ledrensi e Judicaria", ha comunicato che il Ministero per l’ambiente ha inviato una lettera alla Provincia autonoma di Trento e al Comune Capofila (Comano), in cui ribadisce la valutazione positiva da parte dell’organo consultivo del Programma MAB International Advisory Committee for Biosphere Reservs (IACBR).
E' stata apprezzata la ripresentazione della proposta del settembre scorso, alla luce di quanto suggerito nel giugno 2014 dall'International Coordinating Council (ICC), che rinviando la candidatura, aveva rilevato alcune criticità, specie riguardo al consenso sociale. Nell'ottobre 2013, un gruppo di oppositori del progetto, facente capo all’ambiente venatorio della Val di Ledro, aveva promosso una raccolta di firme contraria alla candidatura. A seguito delle osservazioni da parte dell'ICC, del giugno scorso, la Provincia autonoma attraverso il Dipartimento territorio ambiente, agricoltura e foreste guidato da Romano Masè e grazie all’azione coordinata dal Dirigente del Servizio sviluppo sostenibile aree protette Claudio Ferrari, aveva raccolto il sostegno alla candidatura da parte di 90 associazioni del territorio, rappresentative di oltre 7000 cittadini, e aveva avviato un positivo dialogo con l’Associazione Cacciatori Trentini, che ha riconosciuto l’importanza del progetto, in assenza di vincoli all’attività venatoria.

Ventuno soggetti hanno firmato nei giorni scorsi, nel Palazzo di Piazza Dante, il protocollo d’intesa che conferisce a un territorio piuttosto ampio l'opportunità di nuovo sviluppo: la Provincia autonoma, le Comunità delle Giudicarie e dell'Alto Garda e Ledro, i Comuni di Comano Terme (capofila), Bleggio Superiore, Dorsino, Fiavè, Ledro, San Lorenzo in Banale, Stenico, Tenno, Riva del Garda, Storo, Bondone, i Consorzi dei Comuni BIM del Sarca e del Chiese, il Parco Naturale Adamello Brenta, le Aziende per il Turismo di Comano-Dolomiti di Brenta e InGarda Trentino, i Consorzi turistici della Valle di Ledro e della Valle del Chiese.
Il protocollo convalida l'impegno di tutti i soggetti per fare del territorio candidato a Biosfera UNESCO, una riserva di sviluppo sostenibile che aggiungerà maggior valore, economico e turistico all'area interessata e a tutto il Trentino. Partecipazione e sviluppo sono le parole chiave che hanno caratterizzato tutto il percorso che promuove una relazione equilibrata fra uomo e natura, coniugando capacità di sviluppo sostenibile con attività economiche.

Queste le principali tappe del percorso di candidatura a Riserva Biosfera UNESCO, nato sulla spinta di alcune istanze del territorio, in particolare dell’Associazione Pro Ecomuseo della Judicaria, che ha lanciato la proposta nel febbraio 2013:
  • marzo 2013: Il consiglio provinciale approva all’unanimità una mozione che impegna la giunta provinciale a sostenere la candidatura;
  • giugno 2013: costituzione di un gruppo di lavoro che coinvolge 20 enti proponenti la candidatura: oltre alla Provincia autonoma, 11 comuni (quelli che fanno parte dell’Ecomuseo e quelli appartenenti alla rete di Riserve delle Alpi ledrensi), 2 Comunità di Valle (Giudicarie e Alto Garda e Ledro), 2 BIM (Chiese e Sarca), 3 APT, il Parco Naturale Adamello Brenta; il capofila della candidatura è individuato nel Comune di Comano;
  • settembre 2013: sottoscrizione di un protocollo di intesa tra tutti i proponenti per l’approvazione del progetto di candidatura;
  • settembre 2013: presentazione formale all’UNESCO del Dossier di candidatura;
  • ottobre 2013: un gruppo di oppositori del progetto, appartenenti all’ambiente venatorio della Val di Ledro, promuove una raccolta di firme contraria alla candidatura: viene inviata all’UNESCO una petizione contraria sottoscritta da circa 1800 cittadini, per lo più di Ledro;
  • giugno 2014: l'International Coordinating Council (ICC) delibera il rinvio della candidatura; a partire da un riconoscimento della validità della proposta e di valori territoriali idonei, vengono rilevate alcune criticità, le principali delle quali riguardano il consenso sociale (connesso alla petizione) e la futura governance della Riserva;
  • estate 2014: viene decisa la riproposizione della candidatura, sulla base della ferma volontà degli enti proponenti, convinti della bontà della proposta, del valore internazionale del progetto, e dei benefici attesi nel medio e lungo periodo dell’eventuale riconoscimento;
  • settembre 2014: viene ripresentato il Dossier, dopo un favorevole pre-esame del Comitato Nazionale MAB, che contiene alcuni fondamentali elementi di novità utili a rispondere alle criticità sollevate (sostegno alla candidatura da parte di 90 associazioni rappresentative di oltre 7000 cittadini); avviato dialogo con l’ACT. Per quanto attiene alla governance individuato nel BIM il soggetto a cui affidare in futuro la gestione della Riserva della Biosfera: il BIM (9 comuni su 11 siedono al tavolo di indirizzo della Biosfera).
  • marzo 2015: Il Ministero per l’ambiente invia la lettera alla Provincia autonoma di Trento e al Comune Capofila(Comano),in cui dà conto della valutazione positiva alla candidatura da parte dell’organo consultivo del Programma MAB International Advisory Committee for Biosphere Reservs (IACBR) con cui si raccomanda l’approvazione della proposta di candidatura.
Ora si attende l'approvazione definitiva a Riserva della Biosfera UNESCO "Alpi Ledrensi e Judicaria", che dovrebbe avvenire a Parigi nel prossimo giugno.
Nel mondo, a tutt'oggi le Riserve della Biosfera sono oltre 620, unite in rete, di cui 166 in Europa. In Italia sono dieci: le ultime approvate sono quelle del Monviso (2013) e della Sila (2014). Sono in corso di candidatura, oltre a quella trentina, il Delta del Po e l’Appennino tosco-emiliano.
 

Per informazioni:
http://www.areeprotette.provincia.tn.it/news/pagina57.html