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29/05/2022
(04.08.2021)

I PAESAGGI TERRAZZATI DELLA VAL DI CEMBRA: DAL REGISTRO AI NUOVI OBIETTIVI

Nell'autunno dello scorso anno la candidatura dei vigneti terrazzati della Val di Cembra all'iscrizione nel “Registro nazionale dei paesaggi rurali storici”, avanzata dal Comitato Viticoltura in val di Cembra-Vivace , è stata accolta con decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. L'iscrizione ha rappresentato un importante riconoscimento per uno dei paesaggi rurali più rappresentativi del Trentino, e un incoraggiamento a tagliare altri e ancora più ambiziosi traguardi. Di questo si è parlato a Cembra Lisignago, in un convegno significativamente sottotitolato: "Dal Registro paesaggi rurali ai nuovi obiettivi".

"L'Amministrazione provinciale condivide e sostiene questa visione strategica - ha detto il vicepresidente e assessore all'ambiente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, in apertura dei lavori - . L’inclusione della Valle di Cembra nel Registro nazionale dei paesaggi terrazzati, parallelamente a quanto avvenuto per la Valle di Gresta, attribuisce al nostro Trentino un riconoscimento di livello nazionale che ci deve ancor più motivare a proseguire nella direzione di una gestione sostenibile delle aree rurali e della promozione di nuove azioni di recupero dei paesaggi tradizionali, preservandoli dal pericolo dell'abbandono".

Del valore del registro nazionale dei paesaggi storici ha parlato nel suo intervento il professor Mauro Agnoletti dell'Università di Firenze, coordinatore dell'Osservatorio nazionale omonimo, mentre Clelia Puzzo ha presentato l'iniziativa della Fao per la tutela attiva dei sistemi agricoli di particolare rilievo (obiettivo Giahs). Francesca Neonato, che ha coordinato la stesura del dossier di candidatura della Valle di Cembra, ha esaminato le peculiarità del territorio cembrano, mentre Alberto Cosner ne ha analizzato i mutamenti, dal 1954 al 2014. Del progetto Ecovinegoals per la transizione agroecologica in viticoltura ha parlato infine la coordinatrice Arianna Dallaporta, prima del dibattito moderato dal presidente del Comitato Vivace Damiano Zanotelli.

La Provincia autonoma di Trento, come sottolineato dal vicepresidente Tonina nel suo intervento, agisce a sua volta su più fronti, in particolare:

  • con l'Atlante dei paesaggi terrazzati del Trentino, recentemente concluso da parte dell'Osservatorio del paesaggio. Lo stesso Osservatorio, presieduto dal vicepresidente Tonina, si è impegnato attivamente, nell'ambito del Gruppo di lavoro che ha curato la redazione del dossier di candidatura, a supportare il percorso di riconoscimento della valle nell'ambito del Registro nazionale concluso nell'agosto dello scorso anno;
  • con azioni di formazione finalizzate a dare continuità alla conoscenza della pratiche tradizionali di costruzione dei muri a secco nell'ambito della Scuola per i muri a secco ora transitata presso la tsm-Trentino School of Management;
  • con azioni dirette di sostegno finanziario agli interventi di manutenzione del patrimonio terrazzato e in particolare delle murature di sostegno dei terrazzi, già attuate in passato dal Servizio urbanistica e ora rilanciate con una recente delibera preadottata dalla Giunta su iniziativa dell'assessorato all'Urbanistica e ambiente e condivisa con il Cal, che sarà oggetto di una prossima decisione dell'amministrazione provinciale.

"La tendenza all'abbandono di cui soffre l'ambiente rurale - ha detto ancora Tonina -  è stata tuttavia attestata proprio dall’Atlante dei paesaggi terrazzati che ha stimato la presenza di circa 4500 ha di terrazzamenti abbandonati, pari al 45% della aree rurali terrazzate della provincia. Il grande coinvolgimento sociale che ha portato alla costituzione del Comitato Vivace e all'elaborazione del dossier di candidatura rappresentano un punto di partenza dal quale stanno nascendo nuove iniziative e nuovi progetti, che l'Amministrazione provinciale sostiene con convinzione, nella prospettiva di consolidare la nostra agricoltura di qualità, soprattutto quando ciò avviene nel contesto di una stretta integrazione tra produzioni agricole, turismo sostenibile e valorizzazione del nostro paesaggio".