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09/02/2023
(30.04.2015)

63 Trento Film Festival, FILM GIRATI O PRODOTTI IN TRENTINO ALTO ADIGE/SÜDTIROL SU PAESAGGIO E TERRITORIO

Trento, varie sale cinematografiche, dal 30 aprile al 10 maggio 2015


Diciannove film girati o prodotti in Trentino Alto Adige/Südtirol partecipano al 63° Trento Film Festival nelle sezioni “Concorso”, “Alp&Ism” e “Orizzonti vicini”. Quest’ultima sezione costituisce uno spazio interamente dedicato ai film prodotti o girati in Trentino Alto Adige/ Südtirol, agli autori, case di produzione e scuole di cinema della regione. Sedici fra questi film affrontano, da vari punti di vista, temi inerenti il territorio, il paesaggio, l’ambiente.

Film in concorso:

"Alberi che camminano", di Mattia Colombo (Italia, 2014, 58’)
Erri De Luca racconta il legame che unisce gli alberi alla specie umana attraverso una sorprendente galleria di incontri tra il Trentino e la Puglia.

"Eyelid", di Francesco Mattuzzi e Renato Rinaldi (Italia, 2015, 27')
Una semplice e spartana capanna di legno e lamiera, nata per ospitare gli alpinisti di passaggio, oggi è diventata una struttura all'avanguardia. La nuova architettura d'alta quota ricerca un rapporto forte con il paesaggio. Il film segue il progetto di una stazione alpina che diventerà l’Eco-Hotel più alto del mondo, ma anche una macchina della visione in grado di informare lo sguardo dei suoi ospiti.

Sezione Alp&Ism

"Brenta base camp" di Marco Rauzi & Anna Sarcletti (Italia, 2015, 40')
A 150 anni dalla scoperta alpinistica delle Dolomiti di Brenta, Alessandro Beber con Alessandro Baù dà vita al Brenta Base Camp con l'obiettivo di aprire nuove vie d'arrampicata sulle pareti simbolo del Gruppo. La piccola spedizione diventa un'occasione di dialogo tra passato e presente che afferma quanto sia necessario prendersi la libertà di esprimersi.

"Der Zinnenmann - Christoph Hainz", di Markus Frings (Italia, 2014, 40')
La prima scalata senza corde e senza assicurazioni della parete nord della Cima Grande ha collocato il nome di Christoph Heinz nella storia dell’arrampicata.

"Zanzara e Labbradoro - Storie, mani e silenzi di Roberto Bassi", di Lia Giovanazzi Beltrami (Italia, 2014, 60')
Dopo il suo viaggio a Yosemite nel '79 Roberto Bassi scopre una nuova dimensione dell'arrampicata: non più cime da conquistare, ma difficoltà estreme da superare con i movimenti del corpo, senza alcun aiuto esterno. Si sviluppa così il free climbing anche in Europa. Il film raccoglie le testimonianze degli amici più vicini di Roberto Bassi, che ne tracciano la storia come persona e come arrampicatore nonché i cambiamenti della cultura della montagna negli ultimi decenni.

Sezione “Orizzonti vicini”

"Art Coefficient 07" di Mali Weil (Italia, 2015, 12').
Che legame si genera dall'incontro tra opera e osservatore? Girato interamente ad Arte Sella, il film documenta l'incontro tra l'opera “Tana libera tutti” di Patrick Dougherty e Graziano, un ex insegnante appassionato di montagna.

"By the End of October" di Maximilian Schlehuber (Italia, 2014, 17')
Un lungo viaggio attorno al mondo, 19 anni fa, porta Tracy dalle montagne del Colorado a quelle del Sud Tirolo. Da allora si dedica interamente alla pastorizia.

"Backstage La foresta di ghiaccio", di Katia Bernardi (Italia, 2015, 25')
L’opera, sostenuta da Trentino Film Commission e Consorzio Turistico della Valle del Chiese, girata interamente in Trentino, in Val di Daone, presenta il dietro le quinte del film la “Foresta di ghiaccio”, di Claudio Noce

"Contadini di montagna" di Michele Trentini (Italia, 2015, 74')
Valle di Cembra, Trentino. Nel contesto di uno dei paesaggi terrazzati più suggestivi dell'arco alpino, coltivato quasi esclusivamente a vigneto, due generazioni di contadini si raccontano. Se i gesti dell'uomo tra i filari appaiono quasi immutati, la nuova generazione sembra interrogarsi maggiormente sulle contraddizioni dell'agricoltura di montagna, attribuendo significato ai temi della sostenibilità ambientale, della diversificazione colturale e della tutela del paesaggio. Rare immagini d'archivio affiancate a quelle di oggi.

"Il fronte di fronte", di Lucia Zanettin (Italia, 2014, 49')
Il film vuole ricordare tutti quelli che hanno vissuto gli eventi della Prima Guerra mondiale , prendendo spunto dalle piccole storie di una valle trentina coinvolta nel conflitto, la valle del Vanoi, e dalle memorie condivise dai suoi abitanti che hanno collaborato direttamente alla sua realizzazione.

"Il sogno breve di Campochiaro", di Renzo Maria Grosselli, Agrippino Russo (Italia, 2014, 53')
Un pugno di boscaioli e segantini della Valle di Fiemme parte con le rispettive famiglie nel 1935 per raggiungere Rodi, possedimento italiano dal 1912, lasciandosi alle spalle una regione in preda a una crisi profonda. A Rodi il regime fascista intende realizzare una vetrina dell’Impero italiano: per questo fa arrivare i trentini per conservare e sviluppare le foreste locali e realizza per loro uno splendido villaggio a Campochiaro. Ma la guerra è alle porte.

"Nar per fer", di Matteo Ferrarini (Italia, 2015,63')
Film sostenuto da Trentino Film Commission. La Grande Guerra si era da poco conclusa e i recuperanti già battevano le zone di guerra alla ricerca di rottami da rivendere per sfamare la famiglia. Un secolo dopo quegli stessi rottami vengono chiamati reperti e i recuperanti continuano a cercare le tracce della storia, con l’aiuto di fotografie d’epoca e metal detector.

"Non Disturbo" di Michela Tomasi, Cecilia Bozza (Italia, 2014, 15')
Betty è una donna di 65 anni. Da quando ha lasciato la casa paterna ha sempre abitato in sola compagnia di un cane. Ha iniziato a esercitarsi allo sparo in giovane età, poi ha scoperto la caccia. Ora è considerata una misteriosa leggenda dai cacciatori locali: la sua sensibilità nei confronti della natura e la sua esperienza l’hanno portata a sviluppare un rigoroso modo di comportarsi. Vivere a contatto con gli animali che abitano i boschi per lei è una necessità.

"Quando il Garda era un mare", Franco Delli Guanti, Ludovico Maillet (Italia, 2015, 52')
Film sostenuto da Trentino Film Commission. Il lago di Garda trasformato nel mare dei Caraibi: accadeva negli anni Sessanta quando a Peschiera del Garda erano attivi dei veri e propri studios galleggianti che per quasi un decennio ospitarono produzioni cinematografiche e televisive. Protagonista di questa straordinaria avventura fu Walter Bertolazzi che a partire dal 1958 allestì una flotta di navi d'epoca che servivano da set per film di pirati.

"Saslonch suite", di Andreas Pichler (Italia, 2014, 28')
Il Südtirol Jazzfestival Alto Adige ha invitato uno spericolato gruppo di musicisti, climber e funamboli a trovare un punto di contatto tra musica jazz e alpinismo estremo sulle pareti del Sassolungo in Val Gardena. Ne è nato un sorprendente happening d’alta quota.

"Yema e Neka", di Matteo Valsecchi (Italia, 2015, 25')
Un paesino di montagna, in Trentino, ripopolato da nove ragazzi etiopi, tutti adottati dalla stessa coppia che ha adottato anche tre adulti problematici. Due dei ragazzi, Yema e Neka, corrono, vincono, battono altri record. Sono figli dell'altopiano africano: leggeri, veloci, resistenti. Due nuovi italiani che raccontano, in parallelo, la loro storia, e quella della loro straordinaria famiglia.
 

Per informazioni
Trento Film Festival
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Telefono: 0461 986120
Fax: 0461 237832
E-mail: info@trentofestival.it
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