logo osservatorio tsm
logo osservatorio tsm
19/10/2021

infrastrutture turistiche e paesaggio

Costruire in quota. Una rassegna di opere di architettura contemporanea nell'arco alpino.  Settembre 2021

In Trentino, così come in tutte le aree alpine, il tema del costruire in quota è fonte di un dibattito serrato, in cui si confrontano posizioni spesso inconciliabili.
Immancabilmente il dibattito su questo tema si traduce nel contrasto tra difensori della “tradizione” e fautori dell’”innovazione”.
Il Forum dell’Osservatorio del paesaggio si è confrontato su questi argomenti nella convinzione che la riflessione si debba più proficuamente occupare della qualità delle realizzazioni e della consapevolezza della rilevanza della trasformazioni che si progettano e si realizzano in montagna.
Il Quaderno è un contributo suscettibile di aggiornamenti e integrazioni, scaturito dalle riflessioni svolte nell’ambito del Comitato tematico dell’Osservatorio del paesaggio denominato “Laboratorio di progetto sul paesaggio trentino”. In tale contesto, il lavoro ha coinvolto, in particolare, gli Ordini provinciali degli Architetti e degli Ingegneri e il Circolo trentino per l'architettura contemporanea.
Il documento, sotto consultabile, si presenta come una rassegna di alcune realizzazioni ritenute efficaci, tra le tante realizzate nelle territorio alpino. La rassegna è rappresenta in forma di schede sintetiche contenenti alcune informazioni di base e una serie di rimandi a pubblicazioni e siti Internet dove i lettori potranno trovare un’ampia documentazione sulle opere selezionate, utile per approfondirne i caratteri.


Le stazioni di partenza degli impianti di risalta in Trentino: criticità paesaggistiche e prospettive di riqualificazione.   Aprile 2017


La ricerca è stata promossa dal Gruppo di lavoro “turismo e paesaggio” e affronta il tema del degrado paesaggistico che spesso investe le aree di partenza degli impianti di risalita. 
Lo studio si pone l’obiettivo di coniugare il processo di “industrializzazione” progressiva del turismo alpino, declinandolo in termini di maggiore sostenibilità dei luoghi.
Partendo dall’analisi delle criticità ricorrenti, la ricerca individua alcuni obiettivi generali di riqualificazione così riassumibili:
  • la multifunzionalità degli spazi, intesa come razionalizzazione delle funzioni legate alla programmazione dell’uso degli spazi e delle aree, rivolta alla creazione di luoghi maggiormente versatili e sostenibili, compatibili con lo svolgimento di funzioni diverse, nelle diverse stagioni dell’anno;
  • la maggiore funzionalità e più razionale organizzazione degli spazi, è orientata a garantire maggiore economicità ed efficienza gestionale;
  • la riqualificazione estetica degli spazi attualmente fortemente degradati, va perseguita attraverso interventi di natura architettonica e paesaggistica, estesi a spazi aperti, edifici, infrastrutture e impianti;
  • la valorizzazione ecologica degli spazi, è necessaria al fine di rendere in futuro la presenza di questi contesti, oggi problematici, più sostenibile dal punto di vista ambientale.

La ricerca, si conclude con due applicazioni a scala progettuale di carattere esemplificativo, e con approfondimenti di natura tecnica sulle pavimentazioni e le sistemazioni esterne e sulla progettazione degli invasi per l’accumulo delle acque per l’innevamento artificiale.