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15/12/2017
(11.04.2017)

Università di Trento - FILM FESTIVAL, mostra, RIFUGIOPLUS. ALPEGGI DEL DOMANI

Spazio Archeologico del SASS, dal 27 aprile al 14 maggio 2017


Appuntamento rinnovato anche quest’anno con l’architettura in contesti naturali di pregio a Trento Film Festival. Dopo i temi dei rifugi d’alta quota esposti nelle trascorse edizioni della manifestazione, rifugioPLUS in collaborazione con Accademia della Montagna torna ad esporre i

modelli plastici realizzati dagli studenti del laboratorio didattico di Architettura e composizione architettonica 3 del corso di laurea in Ingegneria edile – Architettura dell’Università di Trento.

L’esposizione ha come oggetto quest’anno i progetti di riqualificazione della Malga Costesin di Sopra, posta a 1502 mslm sull’Altopiano di Vezzena nel cuore della cultura cimbra, dove in estate circuiti di trekking si intrecciano a percorsi cicloturistici che nella stagione invernale sono rivestiti dalle piste del comprensorio dello sci di fondo, il tutto sullo sfondo dei temi della Grande Guerra.

La malga a tutt’oggi privata della sua mansione originale viene rifunzionalizzata in termini di un nuovo turismo, un turismo sostenibile che estenda la stagionalità e soprattutto estenda le potenzialità in essere di questi luoghi; dall’alpeggio con nuovi percorsi enogastronomici legati ad una micro recettività a quelli della Grande Guerra destinati a rinnovati percorsi culturali, etc.

Dopo il rifugio escursionistico, il rifugio alpino e lo chalet sulle piste da sci, il Laboratorio rifugioPLUS si propone di rivitalizzare la media montagna ed assegnarle un ruolo di pregio al pari del contesto in cui è inserita.

La richiesta della committenza era quella di elaborare un progetto PLUS, che valorizzasse l’area diventando nuovo elemento catalizzatore di attrazione per il turismo sostenibile e allo stesso tempo si rapportasse col contesto circostante con discrezione.

Gli studenti hanno visitato il sito al fine di un indagine partecipativa e percettiva dei luoghi e hanno poi elaborato i progetti in aula con lezioni e contributi critici di docenti, progettisti e amministratori fino alla realizzazione del plastico.

In tutti gli elaborati, lo spazio tra le due malghe si è posto come elemento unificatore di tutto il progetto, legando insieme le funzioni di attività ricettiva e di ristorazione con quelle più specifiche dei singoli progetti e delle diverse forme dell’accoglienza: centro benessere, villaggio per artisti, produzione e vendita dei prodotti caseari, museo della guerra, degustazioni enogastronomiche, etc.

Partendo dalla conservazione e il recupero delle malghe esistenti gli studenti hanno elaborato architetture capaci di dare nuova vita ad un’area ricca di potenzialità, fra alpeggio tradizionale e forme di micro-ricettività a stagionalità estesa legate ai comprensori dello sci da fondo invernali, all’outdoor, al cicloturismo e turismo culturale/enogastronomico. Sono architetture PLUS perché strutture in grado di ospitare diverse tipologie di utenze.

Organizzatori: rifugioPLUS, laboratorio di architettura alpina del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica (DICAM), laurea a ciclo unico in Ingegneria Edile/Architettura dell’Ateneo di Trento, nell’ambito dell’ insegnamento di Architettura e Composizione architettonica III del professor arch. Claudio Lamanna. Insieme a lui hanno curato la mostra Giovanna Salgarello (architetto e dottore di ricerca) e Riccardo Giacomelli (architetto dottorando). Partenariato della Fondazione Accademia della Montagna del Trentino.


Spazio archeologico del SASS
piazza Cesare Battisti, Trento
dal 27 aprile al 14 maggio 2017

Apertura:
da martedì a domenica (lunedì chiuso) ore 9.00-13.00 e 14.00-17.30;
entrata gratuita durante il Festival (fino al 7 maggio); a pagamento dal 9 al 14 maggio.