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08/04/2020
(27.05.2019)

Stati Generali della Montagna: ambiente, agricoltura e turismo parole chiave per lo sviluppo

Si è concluso in val di Sole, nella cornice alpina della malghetta di Monclassico, nel Comune di Dimaro Folgarida, il ciclo di incontri organizzati sul territorio nell’ambito degli Stati generali della montagna. La fase di ascolto ha consentito di individuare le parole chiave espresse dai territori da cui muoverà la plenaria delle Terme di Comano dei prossimi 14 e 15 giugno.

Oltre alla governance e ai servizi, gli incontri hanno ribadito come ambiente, agricoltura e turismo siano i tre pilastri su cui costruire lo sviluppo, economico e sociale, della montagna. “In questi anni - ha esordito il vicepresidente ed assessore all’ambiente e urbanistica in val di Sole - abbiamo registrato preoccupanti segnali di allarme per le terre di montagna. In Trentino e Alto Adige la situazione è migliore rispetto ad altre regioni, perché abbiamo investito sul territorio, con politiche di prevenzione e programmazione. Questo ci ha permesso, ad esempio, di limitare i danni della tempesta Vaia. E proprio dall’ambiente dobbiamo ripartire per garantire la nuova fase di sviluppo dei nostri territori”.

Il territorio, e l’ambiente in particolare, sono la risorsa primaria per garantire lo sviluppo economico e sociale. Il vicepresidente della giunta provinciale lo ha ribadito più volte nel corso dei suoi interventi: “Il valore più importante in montagna è l’ambiente, perché tutti gli altri settori ruotano attorno ad esso”. Il ricordo è andato alla tempesta Vaia che proprio in val di Sole ha causato danni ingenti al patrimonio forestale e nei centri abitati, come a Dimaro. “Negli ultimi anni - ha sottolineato il vicepresidente - il Trentino ha investito svariate decine di milioni di euro sulla gestione del territorio e la prevenzione dei rischi idrogeologici. Un esempio sono i bacini montani che hanno realizzato un efficiente rete di griglie e sbarramenti che hanno messo in sicurezza molti dei corsi d’acqua del Trentino. Pensiamo a quello che sarebbe potuto succedere a Moena se la frana scesa a valle non fosse stata fermata dai due invasi. Così come la tempesta Vaia, di violenza eccezionale, avrebbe potuto avere effetti ancora più devastanti sulla rete viaria, sui centri abitati oltre che sul patrimonio boschivo e forestale. Se ciò fosse avvenuto ne avrebbero risentito tutti i comparti economici, dal turismo all’artigianato, dall’agricoltura all’allevamento. Senza parlare del rischio per le persone. Da qui il convincimento che dobbiamo continuare ad investire sul territorio e l’ambiente”.

Uno dei temi di discussione annunciati in val di Sole era proprio la zootecnia. L’assessore provinciale all’agricoltura ne ha sottolineato le difficoltà, annunciando l’intenzione della giunta di varare nei prossimi mesi degli interventi specifici: “Il premio insediamento giovani e gli investimenti già prevedono un punteggio aggiuntivo per le aziende di montagna, inoltre abbiamo aumentato al 100 per cento il contributo sullo sfalcio. Il Programma di sviluppo rurale sarà rivisto con l’introduzione di nuovi obiettivi più vicini alle esigenze delle aziende che operano nelle terre alte. Un ruolo importante avrà anche la cooperazione con cui dialogheremo per garantire servizi diffusi sul territorio”. Su un tema, l’assessore è stata categorica: “Il Trentino non può essere paragonato ad altri realtà e questa diversità ci rende orgogliosi. Spetta a noi investire sulla qualità dei prodotti e promuovere i frutti della nostra terra attraverso un marchio Qualità Trentino forte, caratterizzato da un disciplinare rigoroso a tutela delle specificità dei nostri prodotti”. 

Il gap tra vali trentine e l’asta dell’Adige è determinato soprattutto dalla viabilità che incide su costi e tempi di trasporto per le aziende. “Sviluppare economia al di fuori dell’asse Trento Rovereto non è facile e chi fa azienda nelle valli del Trentino (e resiste) è un eroe” ha esordito l’assessore provinciale allo sviluppo economico e al lavoro. La risposta alla necessità di ridare competitività alle aziende può arrivare dalla tecnologia e dall’innovazione. A detta dell’assessore serve puntare sulla velocità di collegamenti: “Parliamo di strade ma anche di autostrade digitali. La posa della fibra ottica nelle valli va ancora a rilento e dobbiamo accelerare. Servono investimenti per contrastare i costi maggiori delle aziende ma soprattutto idee innovative che non nascono per caso”. Il riferimento è al Forum della ricerca, avviato nelle scorse settimane e che vede 15 esperti al lavoro con l’obiettivo di individuare i filoni di ricerca per i prossimi anni: “Più che portare ricercatori a vivere nelle valli del Trentino, credo sia necessario portare aziende innovative che possano svilupparsi sul territorio grazie ad infrastrutture di nuova generazione”.

Il tour della giunta provinciale e l’attività dei 15 gruppi di lavoro hanno permesso di raccogliere un’agenda ricca di spunti e istanze, differenziate per territorio e comunità. L’Unità di missione strategica per gli enti locali, le politiche territoriali e la montagna della Provincia autonoma di Trento è già al lavoro per trovare la sintesi dei documenti prodotti, individuando le parole chiave da portare all’attenzione della plenaria delle Terme di Comano. Qui gli Stati generali della montagna troveranno il momento di analisi e di costruzione della nuova politica per la montagna dei prossimi anni.